Kubica: “Ero quasi in Ferrari, poi l’incidente..adesso non compro auto rosse”

Il terzo pilota dell’Alfa Rome Sauber, Robert Kubica ha ricominciato ad allenarsi all’aperto dopo il periodo di riposo forzato, pronto per la stagione che inizierà a luglio di Formula 1.

Non solo terzo pilota dell’Alfa, nei prossimi mesi infatti, partirà anche la Dtm con Bmw.

Robert Kubica

Sta quindi cercando di tenersi in forma, in questo periodo di riposo forzato, ecco come si è sentito durante la quarantena: “Per me è stata una rivelazione, dopo molti anni mi svegliavo la mattina senza preoccupazioni, senza ansia. Ho cancellato dalla mia mente tutti i rimpianti. Per me il 2019 è stato caratterizzato dalle emozioni forti, tornando a correre in Formula Uno dopo l’incidente del 2011, anche se sempre all’ultima fila, per me l’ultima fila è stata una penitenza“.

Ma non sono mancati i commenti negativi riguardanti il ritorno del polacco nella classe regina delle corse:

“Sono mancato per otto anni, in molti non mi conoscevano, anche miei colleghi, se ci fosse stato Ecclestone le cose sarebbero state diversamente, lui ha molta memoria”.

Poi Robert, parla del divorzio tra Sebastian Vettel e la Ferrari, con la grande sorpresa di Sainz: “Sono sorpreso dell’addio di Vettel, aver accolto Carlos è sicuramente stata una sceleta coraggiosa. Bottas o Ricciardo avrebbero avuto più esperienza. Forse il 2022 con il cambio di regole potrebbe portare un titolo di nuovo in casa della Rossa” ed infine, conclude così Kubica, ripensando a quel difficile giorno del 2011 del rally di Andora: “Non ho mai acquistato una macchina di colore rosso, se non le vedo mi sento addirittura meglio“.

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