Zandvoort: Diventa realtà l’utilizzo del DRS sulla sopraelevata

Max Verstappen (NLD) Red Bull Racing RB15. 30.11.2019.

Il circuito di Zandvoort è stato recentemente rivisitato per poter ospitare il gran premio d’Olanda di Formula Uno.

Zandvoort

E’ stato completamente rinnovato e fatto diventare quindi a norma per adeguarlo agli standard moderni consentendo anche la possibilità di effettuare sorpassi.

L’ultima curva inoltre è stata completamente ridisegnata, rendendola sopraelevata.

Ed è proprio di questa

che ci occupiamo oggi e del legame con il DRS.

Utilizzarlo proprio in quel punto inizialmente sembrava una follia.

Una volta ridisegnato però il progetto, gli organizzatori hanno deciso di consentire l’utilizzo del DRS e quindi di affrontare la curva con il DRS completamente aperto, questo consentirà quindi di arrivare in Curva 1 con la possibilità di sorpasso.

L’idea iniziale

Inizialmente sembrava un piano folle quello di consentire l’utilizzo del DRS proprio in quel punto ed è per questo che gli ingegneri hanno lavorato duramente eseguendo delle simulazioni al computer per poter dimostrare che il piano potrà funzionare.

Il layout iniziale, un ostacolo da superare

Craig Wilson, capo delle prestazioni del veicolo a capo di una squadra di ingegneri ha affermato che con l’introduzione di Zandvoort in calendario, inizialmente non sembravano esserci delle soluzioni che potessero permettere dei sorpassi alle monoposto, almeno in quel punto del circuito.

Dopo però…

Una volta analizzato il layout della pista quindi, non è stato facile, i rettilinei in Olanda sono troppo corti e il circuito attuale è molto limitato.

Una delle grandi limitazioni è infatti il fatto che Zandovoort sia circondato da un parco naturale.

Le idee

Gli ingegneri quindi hanno provato numerose idee e soluzioni al simulatore, hanno pensato a come cambiare il circuito, soprattutto le ultime curve. Le soluzioni sono state molteplici, se ne contano almeno quindici ma nessuna che soddisfacesse a pieno Wilson.

La soluzione è quindi arrivata in un secondo momento, anche se la FIA non ci ha ancora confermato il punto esatto di attivazione della zona DRS.

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