Una F1 che potrebbe partire a luglio con 15 gare?

Il CEO della F1, Chase Carey ci ha aggiornati sul futuro della Classe Regina di questo sport in merito agli ultimi sviluppi sulla stagione 2020 al momento ferma, anzi, mai partita a causa della pandemia da Coronavirus.

L’obiettivo del 2020 dovrebbe essere quello di portare al termine quindici gare in sei mesi.

Il comunicato:

Arrivato subito dopo la cancellazione del GP di Francia, previsto a sul circuito del Paul Ricard a Le Castellet il 28 giugno. La decisione è stata presa in questi giorni e comunicata nella tarda mattinata dalla FIA con una nota.

Adesso quindi, la Formula Uno potrebbe partire dall’Austria, con il GP in casa della Red Bull fissato nel weekend dal 3 al 5 luglio.

Il periodo di settembre, ottobre e novembre si dovrebbe correre in Eurasia, Asia e nelle Americhe, la stagione poi, si concluderà con il recupero del Bahrain subito prima del gran finale ad Abu Dhabi.

In totale quindi, potrebbero corrersi fino a 18 gare, il minimo comunque dovrebbero essere quindici gare. In ogni caso, il CEO della F1 fa sapere che a breve dovrebbe essere pubblicato il calendario ufficiale.

Gare a porte chiuse:

Ovviamente i primi gran premi potrebbero essere corsi a porte chiuse, senza tifosi, in modo da mettere in sicurezza loro ma anche gli addetti ai lavori.

Una gara che ancora è in forse è quella di Silverstone, il gran premio di Gran Bretagna potrebbe svolgersi ma a porte chiuse, gli organizzatori però sono ancora in trattative con il governo britannico per discutere il futuro di questa gara.

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