GP di Spagna: analisi tecnica del gran premio di Spagna dalle cinque doppiette Mercedes a una Ferrari molto più opaca del solito

Cinque gare, cinque doppiette tutte firmate Mercedes, un risultato dove è abbastanza evidente la netta superiorità del team anglo tedesco.

La superiorità riguarda non solo il gran premio di Spagna ma anche tutto quello che c’è dietro, a partire dalla giornata di qualifiche dove a conquistare la pole è stato Valtteri Bottas.

La gara è stata vinta in partenza da Mercedes?

Sicuramente quello che è stato abbastanza decisivo è stato il momento iniziale iniziale della gara, allo spegnimento dei semafori, dove a prendere il controllo è il cinque volte campione Lewis Hamilton, che scatta dal lato sporco, superando il pole man Bottas, che ha ammesso a fine gara di aver avuto alcuni problemi con la frizione, visibile anche dalla telemetria.

In curva 1 è arrivato anche il primo bloccaggio per Sebastian Vettel con la sua SF90, bloccaggio che forse gli ha causato lo spiattellamento dell’anteriore sinistra, di conseguenza è arrivato il primo pit stop per il tedesco, molto in anticipo rispetto alle previsioni.

Tutti gli indizi quindi ci portano ad una gara già vinta in partenza da parte di Hamilton, che è stato inoltre il più veloce in pista aggiudicandosi inoltre, il punto addizionale.

La gara di Mercedes sarebbe dovuta essere su un singolo pit stop, ma così non è stato dato che a pochi giri dalla fine ha fatto ingresso la Safety Car causa un contratto tra la Racing Point di Lance Stroll e la McLaren di Lando Norris, ma a questo arriveremo dopo.

Ferrari, cosa ti succede?

Cinque gare, cinque gran premi vinti da Mercedes è un risultato che sicuramente pesa, soprattutto se consideriamo il fatto che inizialmente la SF90 sembrava essere in grande forma, durante i test di Barcellona, proprio qui dove non è riuscita ad arrivare nemmeno sul podio.

I tifosi Ferrari e non si stanno adesso ponendo delle domande, cosa è successo alla scuderia di Maranello? dato che ancora nessuno è riuscito a capire le cause di questa difficoltà della Rossa, ma una cosa è certa, i suoi problemi sono diventati più evidenti in questo weekend di gara, la Spagna infatti, che inaugura la stagione europea è considerata come un trampolino di lancio per la scoperta delle monoposto.

Quelli che risultano evidenti all’occhio umano sono sicuramente i problemi legati al carico aerodinamico e i problemi riguardanti il sottosterzo, tutto questo ha notevolmente fatto aumentare il gap con Mercedes, che è riuscita in un’impresa quasi impossibile, chiudere con cinque doppiette di fila.

Terzo Verstappen:

Data la sua giovane età, l’olandese Max Verstappen non ha ancora vinto un mondiale, ma sicuramente le carte in regola per poterlo fare in futuro ci sono tutte.

Max è riuscito a chiudere al terzo posto il gran premio di Spagna, riuscendo nella sua impresa di mettersi davanti alle due Ferrari di Seb e Charles, rispettivamente in quarta e quinta posizione.

Una gara perfetta la sua, che lasciava pochi dubbi.

Diverso invece, il suo compagno di squadra Pierre Gasly, rallentato a causa di detriti che sono andati a danneggiare, forse, il fondo della sua monoposto.

Intanto proprio oggi è arrivata la notizia di un ritorno della Formula Uno in Olanda, la notizia, non ancora ufficializzata, vedrà il ritorno del GP d’Olanda nel 2020, probabilmente, l’ultimo si è disputato nel 1985, questo probabilmente toglierà spazio alla Spagna, cancellando il circuito di Montmelò, dove proprio l’olandese è riuscito a conquistare il suo podio, ancora ovviamente niente di certo, rimane tutto da ufficializzare.

Buona la McLaren con Carlos Sainz:

Il padrone di casa Carlos Sainz ha conquistato la sua gara e il pubblico riuscendo a chiudere in ottava posizione e quindi portare la sua McLaren a punti, sfortunato invece Lando Norris dopo un contatto con la RP19 di Lance Stroll al 51 esimo giro.

Gara ottima per uno, deludente per l’altro, che comunque sono riusciti a portare almeno una McLaren in zona punti, a differenza dello scorso anno, quando era impossibile anche pensarci.

A funzionare è stata anche un’ottima strategia, accompagnata ovviamente da dei sorpassi puliti che hanno saputo fare la differenza per il padrone di casa Sainz.

Gara deludente per i due Renault

Sicuramente non una delle migliori gare per i due Renault che non sono riusciti neanche ad arrivare a punti, Daniel Ricciardo, partito tredicesimo a causa anche di una penalizzazione causata dal contatto con Daniil Kvyat a Baku, finisce dodicesimo mentre Nico Hulkenberg, partito dalla pit lane a causa di una penalità arrivata dopo la qualifica conclude la sua gara in tredicesima posizione.

Un weekend difficile quindi per entrambi i due piloti del team francese, che quest’anno sembrano essere davvero sfortunati tra ritiri e incidenti.

Punti per le due Haas:

Un ottimo risultato invece, quello delle due Haas di Kevin Magnussen che chiude in settima posizione tra Pierre Gasly e Carlos Sainz conquistando 6 punti e il suo compagno di scuderia Romain Grosjean, che in Spagna ha portato a casa il suo primo punto dopo una battaglia fino alla fine con il pilota della Toro Rosso Alexander Albon.

Una fiducia ritrovata quindi, quella del team motorizzato Ferrari che sembrerebbe essere uscita dal periodo buio e dai guasti di Grosjean.

Un buon fine settimana quindi per la Haas che potrebbe continuare a concludere le sue gare tra i primi dieci.

Chi non può dire lo stesso è l’Alfa

Un weekend non facile per Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo che ha concluso il primo gran premio senza arrivare a punti, Kimi in quattordicesima posizione, un pò più indietro invece, Giovinazzi, in sedicesima.

Probabilmente, la situazione migliorerà grazie ai test in programma in questi giorni, migliorarsi è infatti necessario se si vuole scalare la classifica.

Il prossimo gran premio è a Monaco:

Casa del giovane Lecrerc, chissà se riuscirà a salire sul podio qui a Monaco, lo scopriremo domenica 26 maggio a partire dalle 15:10 con il gran premio di Monaco, il circuito è quello di Montecarlo, dove qui lo scorso anno a salire sul gradino più alto del podio è stato Daniel Ricciardo con una Red Bull vincente.

Non perdetevi quindi l’appuntamento tra due settimane con il gran premio di Monaco, per scoprire se la Ferrari riuscirà a vincere il suo primo gran premio.

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