Gran Premio di Cina: Vince Lewis Hamilton – cosa è successo alle Ferrari? – tutta l’analisi del gran premio di Cina

A Shanghai abbiamo avuto modo di vedere una Mercedes in splendida forma, con un 1-2 realizzato praticamente già in partenza, con Lewis Hamilton sul gradino più alto del podio e Valtteri Bottas che conclude la sua gara in seconda posizione.

E’ la terza volta su tre gare disputate che vediamo la Mercedes salire sul podio, la prima, vinta da Valtteri Bottas, ad apertura della stagione di Formula Uno del 2019 in Australia, e le altre due dal britannico Lewis Hamilton, già cinque volte campione del mondo.

Il gran premio di Cina:

Vinto l’anno scorso dall’ex pilota della Redbull, quest’anno alla Renault, Daniel Ricciardo, quest’anno il cielo a Shanghai è stato argentato, dopo la pole mancata di sabato mattina, Lewis Hamilton ha saputo dimostrare grandi capacità a Shanghai, ed ha, ancora una volta, confermato il suo feeling particolare con il circuito cinese.

Sul podio quindi per la nona volta, dopo di Shanghai, c’è Melbourne, mentre seguono il circuito di Hungaroring e Montreal, dove Lewis ha vinto per sei volte.

Il punto del giro più veloce:

Da quest’anno sarà possibile ottenere un punto in più, quello del giro più veloce che in Cina è andato a Pierre Gasly, dopo una gara, sicuramente diversa da quella del compagno di squadra Max Verstappen, che ha saputo dimostrare di tenere testa sia a Ferrari che a Mercedes, Gasly conquista il suo primo punto in tre gare, che ha ottenuto grazie alla strategia di cambiare gomme quasi alla fine del gran premio.

Il mondiale della Ferrari:

Sicuramente non brillante il mondiale della Rossa, che in tre gare ha visto vincere gli avversari di sempre quando comunque il podio era sempre più vicino.

Una Ferrari diversa dai test di Montmelò, quella che abbiamo visto in Australia, quando mancava di potenza.

Problemi in Bahrain invece, per il giovane Charles Leclerc, che ha visto sfuggire la possibilità di conquistare il suo primo podio a causa di un problema alla parte ibrida della Power Unit.

In Cina, invece, le cose non sono state diversamente, allo spegnimento dei semafori, il monegasco passa davanti al pilota tedesco della Ferrari, subito dopo, sembrava che Vettel avesse più ritmo per andare a prendere il pilota della Mercedes, Valtteri Bottas e allora cosa succede? arriva il primo ordine di scuderia della stagione per la Ferrari, che impone a Charles di cedere la posizione, svanita anche la speranza del podio in Cina per il giovane monegasco. Arriva subito una comunicazione via radio da parte di Charles: “E allora? “ vedendo che comunque Sebastian Vettel era più vicino a lui di quanto lo fosse a Bottas.

Serviva allora una strategia diversa, e dal muretto box arriva una nuova comunicazione per il tedesco, con l’indicazione di rientrare ai box per il cambio gomme, compromessa quindi la gara di Charles, fuori, per altri tre giri circa con gomme molto usurate.

Chiude quindi in quinta posizione, davanti a lui c’è Max Verstappen, che quest’anno potrebbe anche essere in lotta per il titolo, a differenza dei due della Ferrari.

… E a proposito di Max Verstappen:

Abbiamo avuto modo di conoscerlo meglio già dall’anno scorso, un Verstappen molto determinato, svaniti gli errori, già dallo scorso anno, quando erroneamente ha causato un incidente con il suo compagno di scuderia Ricciardo, quando al penultimo appuntamento, in Brasile, ha perso la pazienza con l’ex pilota della Racing Point, Ocon.

Ma tutto questo ormai, per l’olandese sembra essere un lontano ricordo, e già alla terza gara ha saputo dimostrare di essere uno dei migliori piloti di quest’anno, in terza posizione in classifica con 39 punti, a 23 punti di distanza dal Hamilton e a 2 punti da Sebastian Vettel.

Il 21 enne pilota della Redbull ha avuto un inizio davvero spendito, ottenendo il terzo posto in Australia, il quarto posto in Bahrain e il quarto posto in Cina, dove si è piazzato tra le due Ferrari.

E’ terzo quindi, in classifica e la sua determinazione, probabilmente lo porterà a voler scalare la classifica sempre di più.

In Cina, ottimo l’attacco alla SF90 di Seb, anche se il tedesco è riuscito a mantenere la posizione.

In ogni caso, Max dovrà ritenersi soddisfatto, del suo quarto posto, anche se rimane con i piedi per terra e afferma che avrà bisogno di molto più ritmo per tenere testa a Mercedes e Ferrari.

Storia diversa invece, per il suo compagno di scuderia, il nuovo arrivato Pierre Gasly, che non ha ancora saputo distinguersi.

Lo ha fatto forse, soltanto in Cina, prendendo il punto per il giro veloce, le altre due gare poi, sono state concluse nel completo anonimato.

Alfa Romeo: ancora punti con Kimi:

Anche questa volta Kimi Raikkonen ha permesso all’Alfa Romeo di intascare dei punti molto importanti per la squadra, non sono mancati, ovviamente i problemi per Antonio Giovinazzi.

Sono quarti nella classifica costruttori, ma fino ad ora, i punti portati a casa sono tutti di Kimi, in Cina ha concluso la sua gara al nono posto, sono arrivati quindi due punti, davvero fondamentali per il team.

Non si può dire ugualmente per Antonio Giovinazzi, che ha iniziato molto male già dall’Australia, e l’ha sfortuna lo ha accompagnato fino in Cina.

Molti problemi alla sua Power Unit e il millesimo gran premio è diventato già da subito in salita, senza possibilità.

Problemi di affidabilità per Renault:

il team francese, lotta ancora con gli spettri dell’affidabilità e per Nico Hulkenberg arriva il terzo ritiro stagionale, molto male se si pensa che le gare fino ad ora disputate sono state tre.

Meglio Ricciardo, che riesce ad arrivare ai primi punti della stagione, una consolazione che però dovrebbe spingere a fare due conti in casa Renault.

Buona, inoltre la strategia di un solo pit stop, gestita davvero molto bene dal pilota australiano.

Problemi anche per la Haas:

Non sono sicuramente mancati i problemi per un’altra motorizzata Ferrari, che chiudono il gran premio di Cina molto dietro, rispetto alle aspettative. Romain Grosjean, riesce a concludere la sua gara, ma chiude all’undicesimo posto, mentre Kevin Magnussen al tredicesimo. I problemi sembrano essere uguali a quelli avuti dalla monoposto in Bahrai, come spiega anche il team principal Haas, Gunther Steiner, sicuramente non è stata la gara che sperava il team della Haas. Davanti a Grosjean c’è il giovanissimo Alexander Albon con la Toro Rosso, che potrebbe diventare un avversario davvero importante.

Alexander Albon:

Sicuramente una scoperta il giovanissimo pilota arrivato alla Toro Rosso proprio quest’anno, dopo il grave incidente, per fortuna senza conseguenze avuto durante le qualifiche in Cina, è partito dalla Pit Lane ed è riuscito a chiudere in zona punti, in decima posizione. una rimonta davvero interessante, se si pensa anche da dove è partito.

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