Formula 1: GP di Cina – tutte le caratteristiche tecniche del circuito di Shanghai

Sta per tornare l’appuntamento con la Formula Uno, questa volta sarà in Cina, il circuito è quello di Shanghai, un circuito realizzato da Hermann Tilke, la sua lunghezza è di 5451 metri ed ha caratteristiche tecniche diverse rispetto al gran premio di Australia e al circuito di Sakhir.

Gran premio di Cina – il circuito:

Un circuito, come scritto sopra, lungo 5451 metri, una pista che come elemento fondamentale ha l’aerodinamica, il circuito di Shanghai è infatti, un circuito molto tecnico.

Il circuito di Shanghai presenta due lunghi rettilinei, in quel momento sarà possibile attivare l’ala mobile che consente di poter sorpassare sfruttando la scia della monoposto davanti, è molto importante quindi il carico aerodinamico.

Per quanto riguarda il discorso delle curve, sicuramente le più “importanti” che potrebbero mettere davvero sotto stress le gomme sono le curve 1, 2 e 13.

Dalla Curva 1, infatti ci si immette subito in Curva 2, mentre la Curva 13 si percorre ad una velocità abbastanza elevata.

In Bahrain lo stress delle gomme era tutto sulle posteriori, mentre in Cina saranno sull’anteriore sinistra, i rettilinei abbastanza lunghi, potrebbero causare anche un raffreddamento con formazione di graining sulle gomme.

L’aerodinamica è importante in Cina:

La cosa più importante in Cina è riuscire a trovare il compromesso esatto tra deportanza e aerodinamica, infatti, il circuito cinese è un circuito caratterizzato dalla presenza di molte curve e rettilinei, bisogna, infatti riuscire a trovare il giusto compromesso senza perdere velocità.

Un circuito quindi, particolarmente impegnativo anche per quanto riguarda le Power Unit, di maggiore importanza anche la parte ibrida, che è venuta a mancare durante il gran premio del Bahrain a Charles Lecrerc.

Un tracciato che consuma molto carburante rispetto agli atri circuiti, sicuramente non un tracciato facile, dove la parola d’ordine è risparmiare carburante.

La Ferrari in Cina sarà perfetta?

Dalle caratteristiche del circuito di Shanghai sembrerebbe una pista adatta alla Ferrari, ovviamente se non si dovessero presentare dei problemi, come nelle due gare precedenti, una pista che comunque potrebbe mettere in difficoltà anche Mercedes, ma che potrebbe regalarci qualche sorpresa, come l’anno scorso, con la vittoria di Daniel Ricciardo, dopo un pit stop per il cambio gomme quasi alla bandiera a scacchi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *