F1 Singapore: Vince Perez con 5″ di penalità, sul podio Leclerc e Sainz

Si sono spenti i riflettori sulla diciassetesima tappa di questo Mondiale di Formula Uno, il Gran Premio di Singapore. Gara che si è conclusa con un grande punto interrogativo, l’investigazione del messicano della Red Bull Sergio Perez, salito sul gradino più alto del podio a Marina Bay.

Il pilota della Red Bull, non avrebbe rispettato la distanza dalla safety car e quindi, è stato posto sotto investigazione, nella tarda serata però, è arrivata la risposta da parte dei commissari confermando la vittoria del pilota Red Bull davanti alle due Ferrari, quella di Leclerc e quella di Sainz.

La decisione della FIA

Tanta attesa subito dopo una gara molto lunga, fatta di ritiri e colpi di scena e di pioggia e asfalto bagnato. Al centro dell’attenzione una doppia infrazione di Sergio Perez che per ben due volte non avrebbe mantenuto la distanza dalla Safety Car.

Subito dopo la gara il pilota della Red Bull è stato chiamato dai commissari per espriremere il suo punto di vista, sanzionato poi di 5″ e due punti sulla patente per la doppia infrazione commessa.

Le parole di Mattia Binotto:

Sul podio anche le due Ferrari che forse, meritavano qualcosa in più ritrovando quelle prestazioni perse in Belgio e Olanda e facendoci sperare per le prossime gare, anche se in Giappone potrebbe chiudersi il sogno Mondiale di Charles Leclerc con la vittoria matematica di Verstappen.

Mattia Binotto, team principal della Red Bull poco prima della decisione dei commissari di penalizzare il messicano ha espresso il suo parere: “Sergio Perez ha commesso due infrazioni, non una e guardando il passato e analizzando casi simili, ci aspettiamo che la decisione sia immediata. Quello che è successo ha influenzato il podio e anche la gara. Charles, per stargli dietro ha bruciato le sue gomme”.

Poi sulla partenza di Charles Leclerc, partito dalla pole position ma subito superato da Perez, il team principal ha affermato: “Peccato, era partito molto bene ma ha perso il grip perchè l’asfalto era bagnato. Dobbiamo essere soddisfatti comunque, la macchina è andata bene e il muretto è stato perfetto dimostrando di avere coraggio”.

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