Binotto furente per le accuse alla Ferrari

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Mattia Binotto furente per le accuse alla Ferrari

Mattia Binotto, team principal Ferrari torna a parlare delle accuse rivolte alla Rossa per tutto il 2019.

Binotto e le accuse:

Ormai il Mondiale di Formula Uno si è concluso, lasciando un pò l’amaro in bocca a tutti, tifosi e non, soprattutto per quanto ha riguardato le prestazioni della Ferrari e delle innumerevoli voci che sono girate intorno a lei.

Prima i dubbi, messi in pista dagli avversari, iniziando dalla Red Bull e continuando con la Mercedes, poi il disastro in Brasile, sicuramente per la Ferrari è stato un anno difficile, pieno di accuse.

“Molti sostengono che la nostra PU sia migliorata improvvisamente di 50 CV, ma in realtà non è così, supponiamo di avere circa 20 CV di potenza in più rispetto agli altri.

Questo margine è un margine accettabile considerando che nel 2014 Mercedes contava 80 CV in più rispetto alla concorrenza”.

I dubbi e la pressione:

Continua Mattia Binotto “Probabilmente questi dubbi sono degli stratagemmi utilizzati per metterci pressione e di conseguenza creare un motivo di distrazione per l’intera squadra, questo ovviamente fa parte del gioco della Formula Uno e si fa per mettere in difficoltà l’avversario”

Ovviamente il team principal in Rosso non nasconde il fatto che le prestazioni della SF90 siano improvvisamente calate con le nuove direttive della Federazione sulle power unit.

Ma ovviamente, tutto ha un senso e tutto una spiegazione quando si parla di F1 e probabilmente sono state tratte delle conclusioni troppo affrettate.

“Non sono state modificate le condizioni del motore” continua Binotto, la SF90 si è vista un aumento di drag per generare più carico aerodinamico.

Questo, di conseguenza ha portato in pista una macchina più veloce soprattutto in curva e più lenta nel dritto.

Per quanto riguarda le indagini della FIA, il team principal si dimostra soddisfatto.

Grazie alle indagini, infatti, la FIA provvede a fare più chiarezza.

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