Formula Uno, Mattia Binotto: “Ferrari non avrebbe corso in Australia”

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In questo momento difficile per tutti, anche Mattia Binotto si trova chiuso in casa in isolamento dal giorno del rientro dall’Australia, dove si sarebbe dovuto correre il GP di Melbourne.

“Sento al telefono lo staff ogni giorno”

Afferma il team principal della Ferrari durante un’intervista, inoltre conferma che tutte le scuderie sono in contatto con Chase Carey, per poter stabilire il nuovo calendario o quantomeno una bozza. I team infatti, saranno disponibili fino al mese di gennaio, la prima data utile comunque per poter disputare un gran premio è il 14 giugno in Canada, probabilmente però, anche questa data slitterà.

Forse allora, si ipotizza al gran premio di Francia il 28 giugno.

Il GP di Australia:

Mattia Binotto ci parla poi del drammatico momento in Australia, quando ancora era tutto in dubbio, quando mancavano pochissime ore al primo gran premio del 2020.

Un membro del team McLaren era stato contagiato, alcuni volevano correre, come Red Bull. Ferrari aveva già preso la sua decisione. Non saremmo scesi in pista“.

Infatti, proprio Sebastian Vettel prima della decisione di sospendere il GP di Australia era già su un volo di ritorno in Europa.

Conclude la sua intervista poi parlando dei suoi piloti.

Sono entrambi a casa, si allenano tutto i giorni per quando torneranno in pista, siamo i favoriti? ancora non credo che ci sia un team favorito rispetto ad un altro. Dovremo aspettare il ritorno in pista“.

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